Luciano
Petullà Metamedium, net economy e software culture
Storia sociale del telefono su InternetPrefazione di Alberto Abruzzese e Davide Borrelli
Le ultime due decadi della storia umana ci hanno proiettato in una condizione di vita peculiare, in cui ciò che è definito “software culturale”, l’insieme di idee, pratiche, strumenti e linguaggi supportati e proceduralizzati tramite software funzionanti su reti telematiche, media sempre più il modo di rapportarci con le persone e il mondo. Tra le caratteristiche salienti dell’attuale scenario tele-comunicativo vi è così il tumultuoso incalzare di servizi e spazi esperienziali creati da remix digitali che ibridano i media tradizionali aprendoli a nuove possibilità funzionali ed espressive, attivando connessioni, selezioni e miscelazioni di risorse e contenuti appartenenti alle eterogenee comunità connesse in Rete. Nonostante l’apparente specificità, il racconto dell’integrazione tra telefono e rete internet illustra una tappa fondamentale della nostra svolta digitale, delineandone per tempo sostenibilità e logiche archetipali. Contrastando il nuovismo con la tensione di un passato più o meno recente, la storia esplicita molti degli elementi che sostanziano i dibattiti odierni e i fenomeni di social networking, svelando i cardini di un processo sistemico di cui preserva un quadro vivido e realistico avendone fotografato contesto e contingenze quando il “corpo era ancora caldo”.
(Liguori Editore 2011)
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Media e computer liquidi
Le dimensioni dell'ubiquitous computing e la ricattura del mondoLe tecnologie dell’informazione e della comunicazione si sono inserite stabilmente nelle trame dell’economia, della cultura e della società influenzando il rapporto che intratteniamo con la realtà circostante fino a stabilire interazioni che coinvolgono idee, cose, luoghi e avvenimenti che, al di là del luogo e del tempo, si legano con esperienze personali sempre più intime. La liquidità digitale dei media e dei computer è la via per accentuare ulteriormente il corto circuito tra la nostra nuda vita e il variegato mondo “esterno”. La disponibilità di risorse cross-mediali, la loro polverizzazione e diffusione nei materiali, nei corpi e nella stessa aria che respiriamo, insieme alla crescente facilità di utilizzo e alla loro plasmabilità progettuale, sono un elemento partecipe del più ampio reshuffling socio-culturale dell’epoca postindustriale.
Seguendo un approccio minimale che parte da esempi concreti dell’info-comunicazione ubiqua, il lavoro esamina le combinazioni che stanno ridefinendo il senso e la nostra sostanza di uomini della network society, così come l’emergere di dimensioni che sembrerebbero apparire “aliene”, delineando un movimento che, attraverso un’opera trasversale di ri-mediazione e di riappropriazione soggettiva e sociale, prova a superare la condizione di impersonalità e di sradicamento dal contesto (disembedding) tipiche dei sistemi tecno-sociali della tarda modernità.
(Lampi di Stampa 2009)
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Intervista Sole 24 Ore Nòva 100

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Il videofonino
Genesi e orizzonti del telefono con le immaginiLa videotelefonia come sistema di comunicazione è sempre rimasta ai margini del mondo telefonico e tuttavia la sua idea originaria ha stimolato lo sviluppo delle attuali piattaforme della comunicazione multimediale (voce, immagini, dati). Ripercorrendone criticamente la storia, il libro analizza le emergenze socio-culturali connesse ai nuovi scenari tecnologici, domandandosi se l’introduzione della comunicazione visiva nelle ultime generazioni della telefonia mobile possa avere lo stesso impatto sociale e antropologico ottenuto in questi anni dai messaggi vocali e alfabetici. L’approccio al tema si muove tra indagine socio-tecnica, analisi antropologica e riflessione fenomenologica: al pari di ogni dispositivo di comunicazione digitale, il videofonino si presenta, infatti, come una sorta di prisma dalle mille facce. L’invito, dunque, è a non focalizzarsi solo sul suo dare luce alle immagini, ma – recuperandone le radici simboliche – a rivolgere nuova attenzione alle infinite prospettive dei suoi presenti riflessi. Il testo contiene un saggio di John Durham Peters.
(Meltemi, 2007)
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Luciano Petullà, esperto di tecnologie della comunicazione e dell’informazione in rapporto con i loro contesti sociali e culturali, ha pubblicato L’Internet Telephony. Storia sociale di un medium della new economy (2002) e ha curato l’edizione italiana del libro di J. D. Peters Parlare al vento. Storia dell’idea di comunicazione (2005).
Davide Borrelli, docente di Scienze della comunicazione alle Università degli studi di Lecce e di Napoli “Suor Orsola Benincasa”, svolge attività di ricerca nel campo della storia sociale dei media e dell’industria culturale. Tra i suoi libri, Il filo dei discorsi. Teoria e storia sociale del telefono (2000).
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Luciano Petullà
L’Internet Telephony
Storia sociale di un medium della new economy(Rubettino, 2002)
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Collaborazioni
Contributo:
La generatività delle reti digitali
Sconfinamenti/ Governance sociale e policy delle telecomunicazioni/ Nuove architetture nuovi contenuti
Abstract
La storia moderna dei media testimonia come un insieme di politiche pensate in termini tecnici ha influenzato sia le preoccupazioni economiche riguardanti l’innovazione e la crescita, sia i valori politici fondamentali dello sviluppo umano, della giustizia e della libertà. La generatività delle nuove reti digitali - ovvero la «capacità di un sistema di produrre cambiamenti non anticipati attraverso contributi non filtrati provenienti da strati diversi e ampi di persone» - ci consente ora di affrontare le policies dell’informazione per quello che realmente sono: strategie di importanza fondamentale per l’economia politica e la qualità morale della società contemporanea.
in:
Borrelli Davide, Messinetti Raffaella (a cura di) Delitti e castighi della comunicazione
Mondadori 2011
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Contributo:
Niklas Luhmann e la consapevolezza sistemica
Sul feeling tecnologico e la chirurgia senza sangue/Sguardo sistemico e accoppiamenti strutturali/Complessità come irritazione
in:
Davide
BorrelliPensare i media
I classici delle scienze sociali e la comunicazione
Carocci 2010
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Contributo:
L'immediatezza delle rovine. Il pathos del transitorio al tempo delle reti
Abstract
Nella storia intellettuale della modernità le rovine hanno funzionato
come un dispositivo capace di cogliere la problematicità dei transiti in
contesti di vita materiale e culturali sempre più cangianti. Alla luce
di questa considerazione e della sua persistente vitalità euristica il saggio prova ad analizzare gli elementi che ne hanno caratterizzato l'elaborazione rapportandoli al parallelo sviluppo dei media e alle
nuove condizioni di esperienza e di domanda d'immediatezza.
in:
Borrelli Davide e Di Cori Paola (a cura di) Rovine future
Contributi per ripensare il presente
Saggi di Emiliano Bevilacqua, Davide Borrelli, Raul Calzoni, Luca Carbone, Paola Di Cori, Carlo Grassi, Cecilia Guida, Eugenio Imbriani, Mariano Longo, Luciano Petullà, Mario Pireddu, Sarah Siciliano, Luigi Spedicato, Ferdinando Spina, Marcello Strazzeri, Francesco Ventrella, Patrizia Veroli, Adachiara Zevi.
Lampi di stampa, 2010
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traduzione/postfazione
Parlare al vento
Storia dell'idea di comunicazioneMeltemi, 2005
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traduzione/postfazione
Steven ConnorLa voce come medium
Storia culturale del ventriloquioSossella, 2007
Radio3 Suite13/1/2008
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