luciano petullà

systems and dimensions of new communication

Sulla superficialità o profondità delle culture pop Ogni volta che avviene un grande cambiamento  o che particolari innovazioni  nelle forme della comunicazione attecchiscono velocemente (storicamente parlando) in ampi strati della popolazione, ecco aumentare la probabilità di imbattersi in un dibattito sui suoi effetti deleteri, con conseguente apertura (a cascata) di interventi pro o contro. Come ebbe a indicare mirabilmente Umberto Eco in un saggio dedicato alla cultura popolare nel 1964, il tutto rientra nella logica  consolidata  che vede contrapporsi apocalittici e integrati.  Da una parte vi è chi interpreta i nuovi usi e pratiche come l’avanzata dei “barbari”, dall’altra chi li accoglie come segnali e prove di vie alternative efficaci e più espressive nei confronti di problematiche altrimenti irrisolvibili così come di sensibilità soppresse. Sovente lo scontro riesce a conquistare finanche le prime pagine dei giornali coinvolgendo personalità eterogenee che hanno però il limite di doversi esprimere su processi complessi in poche battute. E’  accaduto ultimamente in Italia, con «il Sole 24 Ore», ma anche negli Stati Uniti e Inghilterra, con il «New York Times», il «Wall Street Journal» e il «Guardian». In quest’ultimo caso, guidati da quel senso pragmatico che contraddistingue particolarmente la cultura anglo-americana, i termini del confronto si…

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Cosa il suono racconta di noi secondo Daniel J. Levitin Tra tutte le arti la musica gode indubbiamente di un posto speciale avendo sempre accompagnato l’uomo. Nessuna cultura, nella storia di cui abbiamo traccia, ne ha saputo fare a meno. Come afferma Daniel J. Levitin, ricercatore e professore di scienze cognitive, dove gli esseri umani, per un qualche motivo, stanno insieme troviamo musica (matrimoni, funerali, diplomi/lauree, marce di guerra, eventi sportivi, notti cittadine, preghiere, cene romantiche, sonno dell’infante). Soprattutto, la musica è parte della vita quotidiana sia nelle città che in campagna e la diffusione e le modalità del suo consumo hanno raggiunto livelli inimmaginabili grazie ai riproduttori e registratori musicali dell’era elettronica ormai liofilizzati nel software e hardware dei vari dispositivi digitali. This Is Your Brain on Music: The Science of a Human Obsession è un libro che prova a spiegare la forza di attrazione della musica partendo proprio dal particolare amore che l’autore ha per tutte le sue forme, una passione che lo ha portato ad abbracciare mestieri diversi ma originalmente convergenti, tutti fusi in una esperienza e una carriera in cui risalta la circolarità tra divertimento, conoscenza, lavoro, studio, ricerca, innovazione e voglia di comunicare. Californiano, ricercatore…

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