luciano petullà

systems and dimensions of new communication

L’adozione delle tecnologie Ict nelle società emergenti e gli impatti sociali, culturali ed economici Non è poi trascorso così tanto tempo da quando in un articolo  ragionavamo attorno alla possibilità di circoscrivere per il telefono un’area specifica di studi sociali. In quest’arco temporale su di esso si è continuato a riflettere e scrivere molto, mentre sono aumentati gli studiosi che, in ogni parte del mondo, si sono aggiunti al gruppo, concentrandosi sia su aspetti generali che specifici con trattati che non hanno risparmiato quasi nulla, e il quasi ci preserva da ogni ulteriore e sicura sorpresa. In effetti, se si deve trovare un’analogia per descrivere un qualche fenomeno legato alle nuove tecnologie di rete e si vuole essere compresi, non si rimane quasi mai delusi nel cercarla nell’ambito telefonico. La cosa sorprendente è che la pratica non funziona solo in una direzione, recuperare ed evidenziare tramite il telefono quello che di simile, per altri versi, è già accaduto o è stato esperito, ma anche in fase proiettiva, vale a dire seguirlo come mezzo di comunicazione e propulsore per lo sviluppo e la ri-configurazione di processi sociali fondamentali, di cui le società complesse dei diversi Occidenti tendono a perdere la sensibilità…

Read More

Le dimensioni dell’ubiquitous computing e la ricattura del mondo È questo il titolo e sottotitolo di un mio  libro che raccoglie una serie di riflessioni sui modi e la pervasività con cui le nuove tecnologie digitali stanno amalgamandosi con le nostre vite contribuendo a trasformarle. Spesso sono osservazioni nate in seguito allo sviluppo o al lancio di particolari prodotti/gadget tecnologici, figlie delle meraviglie che in questi momenti accomunano specialisti e appassionati, di dibattiti e osservazioni estremamente interessanti che avrebbero meritato, per intensità e acutezza dello sguardo, una maggiore attenzione. Nel frattempo, siamo tutti sempre più assorbiti in una fitta rete telematica che funziona come un’infrastruttura dematerializzata/deterritorializzata ma reale e vitale, con cui e su cui esperiamo e sviluppiamo le più diverse emozioni/attività, organizzandovi reti sociali su scale che, nella loro indefinitezza per la nostra crescente condizione sincronica, definiamo glocali (globali/locali). In realtà, come è stato notato, è nella nostra natura prendere le infrastrutture come scontate, percepirle come qualcosa che “sta là”, pronta all’uso e completamente trasparente, qualcosa su cui qualcosa d’altro “gira” o “opera”, che siano i binari su cui viaggiano le carrozze o i computer che eseguono i programmi. Esse rimangono nel sottofondo, sottratte alla scena, ritirate in una…

Read More

Recensione di un recente saggio di Dario Edoardo Viganò sulle teorie della comunicazione e sugli interrogativi morali che l’uso delle tecnologie e il vitale ruolo dei mass media dovrebbero sollevare. Una riflessione alla luce della scienza e per una società “in divenire” Un saggio è sempre una sorta di collettore in cui confluiscono gli itinerari meditativi preferiti dallo scrittore, una trama che diviene palese quando si tratta di organizzare e offrire dei temi attraverso la raccolta di appunti e lezioni tenute regolarmente nei corsi universitari dedicati alle teorie e alla storia della comunicazione. Dario Edoardo Viganò, esperto di comunicazione, nonché docente presso l’Università cattolica di Milano e l’Università pontificia lateranense ne I sentieri della comunicazione. Storia e teorie (Rubbettino, pp. 268) si cimenta in questo percorso, al tempo stesso accademico e personale. Sebbene il titolo si riferisca alle molteplici ramificazioni del concetto di comunicazione e alle altrettante diverse impostazioni teoriche che ne fanno l’oggetto del loro studio, una prima osservazione sul lavoro attiene alla stessa abilità dell’autore di elaborare un tragitto personale nella materia, così come di costruire un testo agile, interessante e aggiornato rimanendo allo stesso tempo un valido manuale didattico. Da questo punto di vista lo scritto è…

Read More